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Web Marketing Festival – Everybody’s Talkin’

?? “Everybody’s talkin’ at me…”

Nel 1968, così cantava Harry Nilsson nella sua famosissima cover.
L’ho sentita per caso alla radio, mentre cercavamo parcheggio nei pressi del Palacongressi di Rimini.

Le 5 anime di Bquadro. Insieme al Web Marketing Festival 2019. Per imparare, ascoltare, prendere spunto, fare team building…
Ha continuato a risuonarmi nelle orecchie per 2 giorni, tra uno speech e l’altro.
Tra le sale del Castello, del Tempio, della Piazza e del Faro. Su e giù per le scale mobili, con il badge tintinnante bene in vista.

È stata un’esperienza indimenticabile, a parte la piadina farlocca del bar. Anzi no, difficile da scordare pure lei, già che si è palesata con la sua arsura persistente fino a sera.

Tutti parlavano. Tutti ascoltavano. 

Tante voci, troppe da inseguire, per chi non non gode del potere dell’ubiquità.
Avrei ascoltato di più e ringrazio la tecnologia che mi permetterà di risentire gli interventi che mi sono persa.
Il mainstage era davvero “main”; con i suoi 4.700 posti, ci ha catapultato in una realtà aumentata immersiva, tra cover band, interventi big e jet set. 

Tutti tesi verso le sale più affollate, di corsa, con l’anima in spalla, ad occupare gli ultimi posti degli speech più gettonati. Con quella fame di sapere, con quella smania di esserci e con quelle facce da Web Marketing Festival: un po’ hipster un po’ geek, con quel tocco di Chic & Cheap che fa impegnato ma non troppo.

La sera, in giro per Rimini, fiumane di ex giovani con ancora il pass al collo e il braccialetto viola per entrare all’imperdibile festa sulla spiaggia, che ovviamente ci siamo perse,  impossibile da raggiungere per mancanza di mezzi.

(Anzi, consiglierei un buon servizio navetta da Rimini a Riccione, se proprio la festa vi ostinate a farla lì, ricordando a tutti i miei amici che, se vogliono cambiare vita, c’è sempre la possibilità di fare i tassisti in Romagna, già che nemmeno un’ora è bastata a contattarne uno).

Una parola di solidarietà per alcuni sponsor che hanno passato 3 giorni a sorridere e spendere parole, sorrisi e cialde di caffè gratis per migliaia di persone che, pur di farsi di caffeina, avrebbero ascoltato anche la presentazione aziendale di mia zia hobbista.

Un consiglio per tutti: scaricate tutto il materiale a disposizione. Mica perché l’abbiamo pagato, ma proprio per risentire gli interventi migliori, ascoltare tutti gli speech mancati e vedere se, nel silenzio solitario delle nostre stanze, una volta passato l’effetto wow, abbiamo ancora voglia di sapere, di conoscere, di imparare.

Se riusciamo a sentirci ancora parte di qualcosa di grande e maledettamente “sul pezzo” come nelle fresche sale dell’hashtag WMF.

Facciamo che quel senso di partecipazione, di condivisione ci porti a esplorare nuove cose, a darci nuove energie per i nostri progetti. Facciamo che ci sia di spunto, anzi di spinta per nuovi propositi.

Ora che tutti hanno smesso di parlare, facciamo che restiamo in ascolto.

Continuiamo ad ascoltare il richiamo dell’innovazione digitale e sociale.

E comunque, appena fuori Rimini, alla fine una piadina verace l’abbiamo trovata!

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